Che si terrà sabato 17 e domenica 18 maggio in oltre 40 paesi e location del Monferrato alessandrino e astigiano
Mentre la primavera inizia a fare capolino tinteggiando qua e là di verde le colline monferrine, sarà invece un arcobaleno di COLORI quello che caratterizzerà la prossima edizione di Golosaria tra i Castelli del Monferrato, in scena sabato 17 e domenica 18 maggio in oltre 40 paesi e location del Monferrato alessandrino e astigiano.
I colori dei fiori al Castello di PieaA partire da quella riconosciuta a livello internazionale proprio come “La Capitale del Colore”, QUATTORDIO, il paese dove si producono le vernici tra le più importanti al mondo, che svelerà i variopinti e multicolor murales tra le vie cittadine, disegnati da artisti di Urban Art di tutto il mondo. Così come di mille colori saranno i 40 mila narcisi in fiore del giardino del CASTELLO di PIEA, e le orchidee spontanee (rosa, fucsia, violacee, giallo tenue, puntinate o maculate) che sarà possibile osservare durante le camminate naturalistiche guidate organizzate a VIARIGI e a CAMAGNA MONFERRATO. Ma un tripudio di colori saranno anche quelli dei fiori da ammirare nell'esposizione Coniolo Fiori, mostra mercato florovivaistica che il borgo di CONIOLO organizza da quasi un quarto di secolo.
E cosa dire dei colori variopinti delle bandiere degli sbandieratori del Comitato Palio di MONTECHIARO D'ASTI e di quelli della simpatica carovana di Fiat 500 storiche che attraverseranno i borghi del Monferrato astigiano?
Coniolo FioriMentre sarà una sorpresa scoprire e gustare le interpretazioni dei colori stagionali di verdure e ortaggi nel piatto che le Proloco e associazioni del territorio faranno per realizzare la portata simbolo scelta per questa edizione di Golosaria Monferrato, l’insalata estiva di bollito misto.
MURISENGO, invece, si appresta a sventolare un tricolore virtuale con il verde delle sue colline, il bianco del tartufo locale e il rosso del Grignolino del Monferrato Casalese, uniti in un evento ad hoc. Le tante sfumature del rosso del Grignolino (ma anche di Barbera e Rubino) saranno protagoniste anche a Palazzo Callori di VIGNALE MONFERRATO con l'imperdibile banco d'assaggio a cura del Consorzio Colline del Monferrato Casalese e di AIS Casale.
I colori delle vigneAl Castello di CASALE MONFERRATO, dove va in scena Barbera&Champagne, si allargherà invece lo spettro del rosso, con la presenza delle barbere del Monferrato astigiano e di quello casalese, accanto alle diverse sfumature del giallo paglierino offerto dalle migliori espressioni locali e nazionali della spumantistica, e dello champagne d’Oltralpe.
I colori del vinoUn viaggio nelle sfumature del rosso del Ruchè Dogc vi attende, invece, a CASTAGNOLE MONFERRATO, che per due giorni celebrerà il suo vino iconico.
Le declinazioni del rosso che caratterizzano i grandi vini monferrini avranno modo di rivelarsi anche a GRAZZANO BADOGLIO con i banchi d’assaggi dei produttori locali (e ci sarà anche una masterclass guidata da Marco Gatti), al Wine Resort Hic et Nunc, al Castello di Gabiano, e alla Cantina del Castello del Castello di Uviglie che al Grignolino e alla Barbera dedicherà due Masterclass.
Ma “Rosso” è anche il cognome di due artisti presenti a titolo diverso nel palinsesto di eventi di Golosaria Monferrato: il Maestro Enrico Colombotto Rosso (Torino, 7 dicembre 1925 – Casale Monferrato, 16 aprile 2013), “visionario e turbinoso” pittore surrealista, cui il comune di Camino dedica una mostra presso la Chiesa di San Gottardo e un workshop di pittura. E la giovane storica dell’arte Romina Rosso, che sarà relatrice presso la “Casa sul Portone” di MONTEMAGNO di un evento culturale dal titolo “Il profondo significato del colore nell’arte”.
E ci sarà anche la declinazione del rosa con il suggestivo Roseto della Sorpresa all’interno di una dimora ottocentesca di campagna a CASTELL’ALFERO, dove il professor Piero Amerio ha creato nell’arco di circa trent’anni, una collezione di rose botaniche ed antiche, arrivata ormai a 500 varietà. Particolarmente rilevante la presenza delle specie selvatiche: quasi 100 specie sulle 160 descritte nei testi botanici; delle vecchie rose da giardino europee create prima delle ibridazioni con il germoplasma cinese; le antiche varietà di Rosa gallica: circa 100 cultivar di cui molte rarissime. Questo colore sarà declinato anche… nel piatto con il "Risotto con riso rosa ai petali di rosa” che sabato sera metterà in scena la Proloco di CONIOLO con la collaborazione dei ragazzi dell'Istituto Alberghiero Ronco di Trino.
Un esemplare di Rosa GallicaPoi, ecco i colori più sfumati che hanno tracciato nei secoli la memoria artistica e culturale del Monferrato, e che saranno oggetto di un convegno e di un laboratorio dedicati a ROSIGNANO MONFERRATO, dove, presso i Saloni Morano si potranno ammirare alcune opere del pittore del Divisionismo Angelo Morbelli (Alessandria, 18 luglio 1853 – Milano, 7 novembre 1919) e lasciarsi stupire dai colori del progetto “Orto di Morbelli” all’interno del giardino di Villa Maria in frazione Colma, ispiratore di molte sue opere.
Ma, soprattutto, spazio all'armonia sobria dei colori delicati come l'ocra e il rosa antico, i perfetti bilanciamenti cromatici del blu, del rosso e del verde, del pittore monferrino di fama internazionale di cui quest’anno ricorre il 400° anniversario della morte, Guglielmo Caccia detto Il Moncalvo (Montabone 1568 – Moncalvo 1625). Le sue opere si potranno ammirare in diversi luoghi durante la due giorni. Innanzitutto, a Palatium Vetus in piazza della Libertà ad ALESSANDRIA, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che figura fra i partner principali di Golosaria, fin dagli inizi, insieme a Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione CRT e Camera di Commercio di Alessandria e Asti. La Fondazione ha dunque allestito una importante mostra di oltre 40 opere del celebre pittore, dal titolo "Il Moncalvo e la sua bottega. Movimento e sentimento nella Controriforma”; anche la Città di MONCALVO, e non potrebbe essere altrimenti, farà diversi focus sull’artista con visite guidate ad alcune sue opere; al pari di altri borghi monferrini dove trovano collocazione una o più delle sue opere: la chiesa parrocchiale SS. Nome di Maria (XVI secolo) di CALLIANO e la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di GRANA MONFERRATO, quella di GRAZZANO BADOGLIO che ritrae proprio il fondatore del Monferrato, il marchese Aleramo.
I colori tenui dei dipinti di Guglielmo Caccia detto Il Moncalvo in mostra ad AlessandriaSERRALUNGA di CREA celebrerà invece i colori pastello delle statue seicentesche delle ventitré Cappelle del Santuario, Chiudiamo con una curiosità sempre nel segno dei colori. Questa volta si tratta del grigio-argento. Forse non tutti sanno che è stata Alessandria la prima città italiana a vedere le sue strade solcate da una bicicletta. Nel 1867 un noto produttore di birra alessandrino, Carlo Michel, tornò dall’Esposizione Universale di Parigi con un esemplare del “biciclo Michaux”, vero e proprio precursore di quello che sarebbe presto diventato sia mezzo di trasporto sia oggetto di attività agonistica e sportiva. E per i visitatori di Golosaria Monferrato, la possibilità di ammirarla, insieme a tanti altri modelli che hanno fatto la storia del ciclismo, al Museo Acdb – Alessandria Città delle Biciclette, in via San Lorenzo, 21 ad ALESSANDRIA.
Ma i colori a Golosaria si potranno cogliere proprio attraverso i 4 itinerari in bicicletta ideati dal giornalista Davide Banfo (itinerario 1 Tour del Monferace Grignolino e del Santuario di Crea con partenza da Moncalvo, itinerario 2 Tour della Freisa e dei 7 castelli con partenza da Cocconato, Itinerario 3 Tour del Ruchè e delle sue vigne con partenza da Fubine, Itinerario 4 Tour degli Infernot e del paese della grappa con partenza da Castagnole Monferrato) e pubblicati a breve su Golosaria.it
La rassegna Golosaria tra i Castelli del Monferrato è organizzata con il contributo della Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione CRT e Camera di Commercio di Alessandria e Asti.